Festa Tutte le facce dell'amore

giovedì 5 febbraio 2009

COMUNICATO

"TUTTE LE FACCE DELL'AMORE per una città che ama...l'art.3 della Costituzione" 14 FEBBRAIO COLONIA ELIOTERAPICA
DI BUSTO ARSIZIO DALLE 17.00 IN AVANTI.

INNAMORATI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI!...sotto l'insegna dell'articolo 3 della Costituzione, quello che già da sessant'anni comprende che le persone sono diverse, ma tutte con eguale dignità e diritti.
Ciò fu scritto, ma continua a non vedersi applicato. Per questo il 14 febbraio, S.Valentino, giorno degli innamorati, il Comitato Antifascista chiama a raccolta quanti sono coinvolti in amori e passioni, vari e complessi come è il mondo in cui viviamo, per far festa e per parlare di diritto a poter vivere ogni amore, dell'amor di vivere che domanda possibilità per esitenze dignitose e civili,di accoglienza che è amore per il prossimo, del dolore che frena la capacità d'amare, di amori fra i giovani, di amori di madri, dell'amore dei padri, dell'amore visto dai bambini.
Fra giochi, musica e aperitivi, prenderanno la parola diverse realtà di quella Busto che non ha paura ma si preoccupa di come vanno le cose, che non discrimina ma vive le differenze come ricchezza,...che ha ancora amore e passione, anche passione civile....e questo è il programma:

h 17.00 animazione e giochi per e con bambine e bambini dal titolo "A-MO-DO-MIO"
h 18.00 DAL MONDO BAMBINO la videointervista di FRANK e le video riflessioni di bimbe e bimbi di AMODOMIO
h 19.30 LESBIKE reading con aperitivo
h 20.00 L'AMORE E' UN GIOCO fra giochi ed aperitivi
h 21.00 PENISIERI IN BALLO con djset TotemE20 e interventi di
Barbara, Volgiter, Frate Giancarlo, Cascina Contina, SDL, Auser, Mario di Noura-Controscena, Elena e Vale, DelfiniBirichini, Comitato Antifascista...

...si dice che l'amore non abbia età, ma innanzitutto come l'esistenza deve avere diritti....





1 commenti:

Patrizia "La Gurfata" ha detto...

"sulle ali leggere dell'amore ho scavalcato questi muri. Amore, quando una cosa intende è ardimentoso e pronto...." Così diceva il povero Romeo alla sua Giulietta, per farle capire che quando si ama non si ha paura di niente neanche di superare alti muri che si parano davanti al cammino. E di muri che oggi voglio parlare, di quelli dell'omertà, di quelli che imprigionano ed imbavagliano le persone, di quelli che sono stati costruiti con spietata ingegneria, utilizzando il sangue delle persone, la loro debolezza, la paura, la miseria. Muri ai quali in tanti hanno dato il loro contributo: ad iniziare da chi della mafia fa il suo credo, che ha delimitato i territori nei quali agire, che ha stabilito i progetti su come costruirli, per continuare ai quei politici che hanno contribuito a comprare quei mattoni, che hanno condiviso tali progetti e che li hanno finanziati, e per poi toccare tutte quelle quelle persone che con il loro silenzio e con il loro agire hanno lasciato nella solitudine dei bersagli tutte quelle persone il cui sangue è servito ad impastare il cemento che avrebbe tenuto dritti quei mattoni... e per finire a tutti quelli che non decidono di andare ad abbatterli quei muri, spezzandosi le unghie se è necessario, se pensano di non avere altri strumenti.
Non ho voluto postare questa cosa per il giorno di San Valentino, bisognava parlare d'amore, ed io volevo parlare di muri, come Romeo che quei muri li ha scavalcati per incontrare la sua Giulietta, pur sapendo di rischiare la morte.
Perchè l'amore è strano, vede le cose con gli occhi del cuore, esce fuori dalle logiche, l'amore agisce...
La mia storia d'amore inizia quando ho visto gli occhi del mio primo amore che aveva 16 anni, erano occhi che avevano visto tanto, ma quello che ho guardato in quegli occhi è stato tutto quello che avrebbero potuto vedere. Sono cambiati i nomi di quei portari di occhi sedicenni, sono cambiate le facce. L'unica cosa che non è mai cambiata è stata quegli occhi aperti sul futuro. E' con questo amore che abbiamo segnato un piccolo pezzo di storia della nostra terra, un pezzettino piccolo piccolo che forse non lascerà traccia ma abbiamo fatto un foro in quei muri, spezzandoci le unghie, piccole dita che hanno scavato la pietra, che hanno sanguinato. E adesso da quel buchino in quel grande muro possiamo vedere il mondo nuovo, che non sembra più tanto lontano, che non sembra più un utopia... Ma chi ci aiuterà ad abbattere questa muraglia cinese e passare finalmente dall'altra parte? Non desistiamo e continuiamo nella nostra opera di topolini che scavano nella grande montagna... perchè è l'amore che è "ardimentoso e pronto..."
La gurfata

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