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Ideologia Fascista Ideologia Leghista!!

domenica 23 agosto 2009

Un arsenale di lame con simboli nazisti e fascisti

giovedì 9 luglio 2009

Leggo e pubblico il seguente articolo tratto da varesenews


Emergono nuovi dettagli sulla vicenda della guardia giurata che, in preda a un raptus improvviso, ha "minacciato" pistola in pugno un'emettitrice automatica di biglietti (foto) alla stazione Nord di Busto Arsizio. In è particolare sul suo piccolo arsenale di armi bianche, perlopiù imitazioni di armi e baionette in uso nella seconda giuerra mondiale, qualcuna anche con chiari simboli nazisti e fascisti, riproduzioni peraltro in libera vendita ma che la Polizia gli ha sottratto, visto lo stato mentale alterato dimostrato dall'uomo. Su una delle lame si legge il motto delle SS di Himmler: Meine Ehre heisst Treue, il mio onore si chiama fedeltà. Il fodero è decorato con le due S runiche simbolo del temutissimo corpo scelto, terrore dell'Europa negli anni Quaranta, e svastiche stilizzate.

Il fatto è accaduto lunedì mattina alle 6,30 circa, con numerosi testimoni presenti fra pendolari e personale delle ferrovie. Sembra che l'uomo, un 56 enne senza precedenti, separato e convivente, con due figli giovani, che lavora presso un istituto di vigilanza milanese, avesse per errore inserito un biglietto nella fessura per le carte di credito, bloccando in tal modo la macchina. Si è subito agitato, ma anche quando il personale ha spiegato che, non avendo al momento le chiavi, avrebbe comunque potuto risolvere il problema entro la tarda mattinata, l'uomo non si è calmato. Ha anzi estratto la pistola, che era scarica, va detto, essendo le cartucce nella tasca della divisa (ma gli astanti non potevano saperlo), dando in escandescenze all'indirizzo della macchina. Da qui l'intervento della Volante che lo ha condotto in commissariato, dove ha continuato a dare segni di squilibrio, e ha poi proceduto a perquisirne l'abitazione, trovando le armi. All'uomo, denunciato per procurato allarme, è stata sequestrata anche la Smith&Wesson Magnum 357 d'ordinanza. Starà ora alla Prefettura valutare se togliere il porto d'armi alla guardia giurata, presumibilmente caduta preda di un esaurimento nervoso.

Contestazione a Cinisello Balsamo

domenica 21 giugno 2009



Berlusconi inneggia all'odio e alla diversità antropologica di chi vota differente.. dice che in un paese democratico la maggioranza governa... ma la porola "governo" in una democrazia non esiste.. chi viene eletto "Amministra" il bene pubblico, raccogliendo le richieste del demos (popolo) .. e allora che si dicano le cose come stanno, che siamo in una "dittatura della maggioranza", un ritorno del regime con consenso popolare, consenso ottenuto storpiando il valore della democrazia..

La Brambilla saluta con il "Saluto Romano"

mercoledì 17 giugno 2009

Sarkozy parla del nuovo ordine mondiale e di come debbe essere totalitario..

martedì 16 giugno 2009

L'Msi lancia le «ronde nere» Sul basco l'aquila imperiale

sabato 13 giugno 2009

Pattuglieranno le strade nell'ambito del ddl sicurezza. Minniti (Pd): delirio. Donadi: «Ricordano le SS»

Un delegato in divisa al convegno (Ansa)
Un delegato in divisa al convegno (Ansa)
MILANO - Sono pronte a debuttare le ronde della «Guardia nazionale italiana», già ribattezzate «ronde nere», pronte a pattugliare le strade 24 ore su 24, affiancando le «ronde padane» non appena sarà in vigore il disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Parlamento. L'Associazione onlus «Guardia nazionale italiana» è stata presentata sabato mattina a Milano durante il primo convegno nazionale del Movimento sociale italiano - Destra italiana. Per ora, spiegano i vertici nazionali dell’Msi, ci sono a disposizione 2.100 volontari in tutto il Paese, concentrati soprattutto in Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. La Guardia nazionale è un’iniziativa apolitica, precisano, nell’ambito dell’attività del nascente Partito Nazionalista italiano guidato da Gaetano Saya, rinviato a giudizio nel 2004 per propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale, diffuse attraverso il sito Destranazionale.org.

LA DIVISA - In un'intervista realizzata da «Peacereporter» l'ispiratore politico Gaetano Saya, ha detto: «Abbiamo superato ampiamente le duemila adesioni. Ogni giorno ne arriva una valanga di nuove, soprattutto ex appartenenti alle forze dell'ordine». Saya ha descritto la divisa che indosserà chi farà le ronde: camicia grigia con cinturone e spallaccio neri, cravatta nera, pantaloni grigi con banda nera laterale, basco o kepì grigio con il simbolo dell'aquila imperiale romana. Il loro equipaggiamento completo prevede elmetto, anfibi neri, guanti di pelle e una grossa torcia elettrica di metallo nero.

«LA POLITICA NON C'ENTRA» - «La nostra funzione sarà esclusivamente di segnalazione, per comunicare qualsiasi problema alle forze dell'ordine - spiega Giuseppe Giganti, coordinatore nazionale delle Guardie -. Costituiamo una Onlus, inquadrata come Protezione civile, a cui tutti possono accedere, anche chi è di sinistra perché la politica non c'entra». Dei volontari finora raccolti, circa il 30% sono ex appartenenti alle Forze dell'ordine, dislocati in tutto lo Stivale, dalla Lombardia alla Sicilia, con un'ottantina di iscritti fra Milano e Provincia. Assicurano di non avere alcun pregiudizio razziale perché «che sia un italiano o un extracomunitario a creare problemi non fa differenza», né simpatie verso il fascismo, «un'ideologia anacronistica che fa parte della storia», dice Giganti. Simboli e divisa «dicono chi siamo, allo stesso modo di polizia e carabinieri, e servono a essere riconosciuti come ronde, non per spaventare, altrimenti siamo pronti a modificare l'abbigliamento» precisa Roberto Guerra, coordinatore delle Guardie di Genova. A livello politico, l'Msi (insieme al nascente Partito Nazionalista Italiano che rimarrà però legato solo al Nord Italia) punta ad affermarsi come «la nuova destra conservatrice di Berlusconi che in Italia è tutta da rifare» spiega la neo-presidente nazionale Maria Antonietta Cannizzaro, moglie di Saya. «Sosteniamo il Pdl e manteniamo buoni rapporti con la Lega, con cui condividiamo tante idee e speriamo di collaborare» ha concluso la Cannizzaro.

MINNITI: «SCONCERTANTE DELIRIO» - «Come volevasi dimostrare. Adesso arrivano le camicie grigie promosse dall'Msi che si affiancano alle camicie verdi. Si sta rivelando del tutto esatta la previsione di una cattiva partitizzazione della sicurezza nel nostro Paese», afferma in una nota il responsabile Sicurezza del Pd Marco Minniti. «L'idea che il controllo del territorio possa essere affidata ad associazioni, milizie che si identificano con un colore politico, è un colpo al cuore ai principi di ogni democrazia liberale. La previsione era sin troppo facile. Ora si faccia qualcosa per fermare questo sconcertante delirio».

DONADI: «RICORDANO LE SS» - Per il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, «a Milano è avvenuto un fatto gravissimo e pericoloso: le camicie grigie presentate dall'Msi ricordano le camicie nere e quelle di Ernst Rohm, che fondò le Sa, da cui nacquero le Ss. Le ronde dell'Msi rievocano la più terribile pagina della storia europea dell'ultimo secolo. Un'offesa alla nostra storia ed alla democrazia. Questo episodio rende ancor più evidente che il testo sulla sicurezza che legittima le ronde è sbagliato e che si sta avverando quanto avevamo previsto: il proliferare di gruppi d'azione di ispirazione politica». Alla luce di questo episodio «il governo deve fare marcia indietro: la sicurezza dei cittadini deve essere garantita dalle forze dell'ordine, cui vanno destinati più fondi. Le ronde sono inutili per tutelare i cittadini e pericolose».

Se questi non sono fasci moderni ditemi voi

ivan

piu che mai antifascismo!! ora e sempre.. sempre ed oltre RESISTENZA!

G8 degli studenti

lunedì 18 maggio 2009



è insostenibile l'informazione che c'è in Italia. Al telegiornale viene detto che le forze dell'ordine hanno reagito con la carica contro gli studenti dopo aver ricevuto il lancio di uova marce. Ma la verità come al solito è un'altra...

"CartaGiro" Biciclettata alla scoperta della Costituzione Italiana
Busto Arsizio 2 giugno 2009

http://www.comune.desio.mi.it/upload/desio/notizie/LOGO%20def%20%20biciclettata%20Agenda%2021_2764_2541.jpg

Intervento di Grillo sul Fascismo di oggi

martedì 28 aprile 2009



Il Fascismo Oggi è diverso da quello del ventennio.. Oggi si maschera, non parla di se, storpia le parole per confondere..

Il fascismo di oggi, ha ragione Grillo quando dice che è il "Piano di Rinascita Democratica del P2"

Il Comitato Antifascista di Busto Arsizio, cerca di combattere con la cultura queste nuove forme esteriori del Fascismo..

Anche Busto Arsizio è (Comitato) Antifascista!!

domenica 5 aprile 2009

Il Comitato Antifascista di Busto Arsizio ha aderito all'appello, e ha partecipato oggi alla Manifestazione del 5 aprile 2009 contro la manifestazione di Forza Nuova neofascista..


Il Cavaliere esige più poteri

sabato 4 aprile 2009

Dopo essersi consacrato leader assoluto del nuovo partito della destra italiana, il Popolo della Libertà (PDL), il primo ministro Silvio Berlusconi ha annunciato che cercherà di riformare la Costituzione per aumentare i suoi poteri.

"La soluzione sta nel creare un nuovo equilibrio tra i poteri. È necessaria una nuova architettura istituzionale per creare un Parlamento più rapido ed efficiente ed un Esecutivo piú potente, ha spiegato il Cavaliere.

Il premier italiano ha reso pubbliche le sue intenzioni durante la chiusura del congresso che ha ufficializzato il suo nuovo partito, una fusione della destra con l'estrema destra: alla formazione originaria di Forza Italia si è unita Alleanza Nazionale capeggiata da Gianfranco Fini, xenofobo dichiarato.

Berlusconi ha spiegato le ragioni per cui intende riformare la Magna Carta italiana. "Sfortunatamente in Italia il primo ministro non gode degli stessi poteri di cui godono i primi ministri delle grandi democrazie", ha sottolineato ai suoi militanti.

"I poteri sono pressochè inesistenti, falsi e il governo non può intervenire rapidamente. Lo stato è drammaticamente lento. Ragione per cui l'Esecutivo deve governare e il Parlamento deve legiferare e controllare", ha aggiunto.

In Italia per riformare la Costituzione sono sufficienti due terzi del Parlamento. Il premier ha comunque anticipato che effettuerà i cambiamenti necessari con o senza l'appoggio dell'opposizione di sinistra, anche se ha cercato di mostrarsi disposto a discutere le loro proposte.

"Se ci sarà un atteggiamento di confronto sarò il primo a rallegrarmene perché il paese ha bisogno di garantire la governabilità", ha affermato.
Ciò nonostante, quel che primeggia tra le fila dell'opposizione è un sentimento di sfiducia. Alcuni dirigenti, pur concordando che il sistema politico italiano soffre di paralisi cicliche, non credono alle intenzioni del magnate dei media Silvio Berlusconi.

"Quello che Berlusconi cerca di fare è diventare un nuovo ducetto (un piccolo Mussolini)", ha affermato Antonio Di Pietro, leader del partito Italia dei Valori.

"Vuol fare tabula rasa della Costituzione per diventare il padre-padrone della sua nuova azienda "Italia", ha aggiunto Di Pietro, ex giudice anticorruzione.

Marc Lazar, analista politico, ha spiegato gli obiettivi che Berlusconi insegue con il suo nuovo partito, allo scopo di rafforzare il suo potere.

"Silvio Berlusconi si è regalato un superpartito al suo servizio per portare avanti senza ostacoli il suo mandato quinquennale, accrescere la sua autorità ed eventualmente diventare presidente della Repubblica", ha dichiarato.

È un partito che raggiungerà un ampio elettorato, dai piccoli artigiani agli imprenditori passando per gli strati più popolari spaventati dalla globalizzazione e dall'immigrazione", ha aggiunto.

Il congresso che segna la nascita del PDL avviene a quindici anni dalla prima vittoria elettorale di Berlusconi, nel marzo del 1994.

"Molta autocelebrazione, un'ennesima apoteosi di Berlusconi ma niente di concreto per il paese" ha denunciato Pier Luigi Bersani, responsabile economico del Partito Democratico dell'opposizione.

[Articolo originale]

Bertinotti che parla della democrazia italiana

martedì 31 marzo 2009



Carmelo Albanese chiede all'ex presidente della camera se la democrazia non abbia perso il suo significato e spiegazioni sul perchè una volta al governo la sinistra non abbia fatto luce sulle stragi insolute e i misteri italiani.

Fini: "Cambiamo la Costituzione"

sabato 28 marzo 2009

Ora, che le poltrone dello stato, regione, province e comuni sono state conquistate con il consenso, bisogna cambiare i principi della nostra società!!

Fini: "Serve una grande stagione costituente"

Al Congresso costitutivo del Popolo della Libertà è il giorno del presidente della Camera. «È necessario cambiare la seconda parte della Costituzione»


immagine di separazione
Al Congresso costitutivo del Popolo della Libertà è il giorno di Gianfranco Fini. Il leader di AN, uno dei due maggiori partiti che andrà a costituire la nuova formazione politica, è salito sul palco poco prima delle 13 per il suo discorso. Ieri, venerdì 27 marzo, era toccato al premier e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (Foto di Tusciaweb).
Dal palco Gianfranco Fini invita il Pdl a discutere nelle prossime settimane su come orientare il proprio voto al referendum elettorale di giugno. È uno dei primi concetti sviluppati da Fini che ha ripreso l'auspicio di Berlusconi per un sistema bipartitico. «Non so se siano maturi i tempi - ha aggiunto Fini -, ma il Pdl deve decidere come comportarsi al referendum». Quindi un appello diretto al premier: bisogna rilanciare una grande stagione costituente. Federalismo istituzionale, cioè revisione del bicameralismo perfetto e nuova forma di governo, sono i due punti chiave indicati dal presidente della Camera. In particolare, secondo Fini, è necessario cambiare la seconda parte della Costituzione. Servono riforme, ha sottolineato, che diano vita a una democrazia autenticamente rappresentativa, capace di governare e decidere: è questa la grande sfida dei tempi moderni, «altrimenti - ha avvertito - si rischia di non essere in linea con i tempi». Altra necessità indicata da Fini è quella di «far tornare il lavoro al centro dell'economia, in modo da produrre ricchezza reale: non ci dobbiamo inventare nulla, né scoprire alcunché. Dobbiamo fare leva sui valori tradizionali, scrivere nuove regole, concordate dalla collettività internazionale».


Di Pietro: "in Italia stiamo tornando al fascismo"





Ecco come il nuovo fascismo si (S)maschera!!

mercoledì 25 marzo 2009



La Cina è vicina?

martedì 24 marzo 2009

tramite Blog di Beppe Grillo il 24/03/09



Nessuno ha chiesto ancora l'embargo dei prodotti cinesi. Eppure Amnesty e Internet forniscono due ottime ragioni per farlo. La Cina è responsabile del 72% delle esecuzioni capitali nel mondo nel 2008: 1.718 su 2.390. La Cina sta applicando in modo scientifico la censura su Internet. E' un esempio per tutti i governi per la repressione del diritto di informazione. Da lunedì YouTube è oscurato in Cina. Il motivo, secondo la BBC, è un video con il pestaggio di monaci tibetani da parte di soldati cinesi. Le imprese italiane che "delocalizzano" in Cina sono due volte colpevoli. Perchè esportano lavoro e perchè finanziano una dittatura.


Brunetta e i guerriglieri

giovedì 19 marzo 2009

dal Blog di Beppe Grillo il 19/03/09


Brunetta: "Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri". Forse Brunettolo si riferisce ai ragazzi picchiati al G8, o a Bergamo, o a Torino, o a Pisa, o ieri alla Sapienza a Roma. Pericolosi guerriglieri manganellati dai celerini. Brunettolo ha la testa troppo vicina al basso ventre. L'uccello, si sa, dà alla testa.



Aggiornamento

19.03.09 - I manganelli non fermeranno l’Onda
Ieri, 18 marzo 2009, la Sapienza è stata circondata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, che hanno impedito coi manganelli agli studenti di uscire a manifestare. Con decine di contusi, nel silenzio dei media, continua la repressione violenta del movimento. G.B.

Il comunicato degli studenti de La Sapienza

"Ci bloccano il futuro, continueremo a bloccare la città!"

Sapienza in Onda

(19 marzo 2009)

Fwd: Fw: Una Petizione contro la 1360

mercoledì 18 marzo 2009


No all'equiparazione tra partigiani della Resistenza

e miliziani della Repubblica di Salò


PER RESPINGERE LA PROPOSTA DI LEGGE N. 1360/2008
ISTITUZIONE DELL'ORDINE DEL TRICOLORE E ADEGUAMENTO DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI DI GUERRA

ESPRIMI LA TUA ADESIONE ALLA PETIZIONE POPOLARE:
http://www.articolo21.info/14/appello/no-allequiparazione-tra-partigiani-e-combattenti.html

A giugno dello scorso anno è stata presentata alla Commissione Difesa della Camera la proposta di legge n. 1360 che equipara chi faceva i rastrellamenti per conto dei nazisti a chi è stato internato nei campi di concentramento e a chi ha fatto la Resistenza, tramite l'istituzione di una onorificenza: Cavaliere dell'"Ordine del Tricolore".

Propaganda fascista e nazista.

lunedì 16 marzo 2009


Girovagando su youtube, come avrete notato mi capita di fare speso ultimamente, ho trovato una serie di filmati di propaganda fascista, o nazifascista, che io ho segnalato alla comunità i youtube come incitazione alla violenza, dato che non c'erano campi di scelta corretti.

Ne posto un pò, ma ce ne sono un infinità... zeppe di foto della " gloria" fascista, di croci celtiche, qualche svastica, gente ancora che grida potere ai bianchi, zeppi di commenti xenofobi e razzisti ..


Cioè guardate questo intitolato comunisti al rogo:

http://www.youtube.com/watch?v=r2p-mZna1kU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=KqMDSos7zhM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=QYDKwyeC3l8&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=pQ_iUE_wjxY&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=onZQX7GdCVU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=iVxmKDmfgVw&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=k4BOUZc3pD8&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=C8vnuesmNqg&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=jEEOolgmtLo&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=By7HtWqKX-A&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=xBc6Z2XH8Dg&feature=related


Testimonianze: La polizia scheda cittadini appartenenti a una minoranza etnica

venerdì 13 marzo 2009

13 marzo 2009

Testimonianze: La polizia scheda cittadini appartenenti a una
minoranza etnica (come nel fascismo)

Caro "Osservatorio", oltre duecento cittadini e cittadine veronesi (e molto altri se ne stanno aggiungendo) hanno firmato una lettera aperta, rivolta alle autorità civili e religiose, e a tutta la stampa locale, preoccupati per quanto accaduto all'alba di giovedì 5 marzo quando agenti di Polizia hanno "schedato" gli abitanti presso le piazzole di sosta (non è un campo nomadi!) di Strada La Rizza, solo perché appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom. Si tratta di un brutto episodio di discriminazione razziale.«Cosa accadrebbe se domani
in un qualsiasi condominio di Borgo Roma, Borgo Trento o Borgo Venezia arrivassero funzionari di Polizia in divisa, svegliando all'alba tutti i membri delle nostre famiglie, per fotografarci di fronte e di profilo, con un cartello identificativo in mano, dicendoci che si tratta di un'operazione di controllo? Come reagiremmo? Certamente lo riterremmo intollerabile e gravemente lesivo della nostra dignità.Noi sottoscritti, cittadine e cittadini veronesi, abbiamo saputo che, all'alba del 5 marzo 2009, agenti di Polizia della Questura di Verona
hanno videofilmato e fotografato, di fronte e di profilo, le persone residenti o domiciliate presso le piazzole di sosta di Strada La Rizza, Forte Azzano, famiglie residenti in Verona da decenni; si tratta di nostri concittadini italiani che si riconoscono come appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom.Apprendiamo da un quotidiano locale che questi concittadini sarebbero stati fotografati da personale di Polizia con un cartello in mano indicante cognome, nome e data di nascita e numero progressivo, nonostante il possesso da parte loro delle carte di identità e la loro regolare iscrizione ai registri
anagrafici; sarebbero stati sottoposti a tale procedura anche alcuni minorenni. In qualità di semplici cittadini e cittadine, riteniamo che il possesso di carta di identità e la regolare iscrizione nei registri anagrafici locali, dovrebbero preservarci, a prescindere dalla nostra appartenenza linguistica, religiosa, etnica o dalle provenienze culturali o geografiche di ciascuno di noi, dal subire metodi di identificazione che, al di fuori dei casi tassativamente previsti dal
nostro ordinamento, riteniamo lesivi della dignità personale.Se, poi, come risulta da talune agenzie Ansa, tale procedura fosse stata effettivamente programmata unicamente con riferimento a persone residenti nei "campi nomadi" veneti, la nostra preoccupazione non potrebbe che aumentare: riservare un trattamento deteriore ad un'intera categoria di persone a causa della loro appartenenza ad una minoranza etnica costituisce certamente offesa intollerabile ai più basilari principi giuridici su cui si fonda la nostra comunità. Dove non c'è democrazia e dove non c'è pace per i Sinti, i Rom, gli "zingari", non
ci sarà pace e democrazia neppure per tutti gli altri, perché tutti siamo parte di questa città: ci attiviamo dunque per noi stessi, per la nostra comunità civile, per i nostri figli, perché la città e la società in cui con responsabilità ed onesta consapevolezza vogliamo vivere nasca dal rispetto del diritto e della vita di ognuno.Non vogliamo limitarci ad una mera testimonianza di solidarietà, ma anche attivarci perché tutti, ma proprio tutti, possano da una parte diventare titolari di diritti civili, economici, sociali, politici e culturali e dall'altra assumersi la responsabilità di doveri per una inclusione sociale che non comporti annullamento della propria specificità e non generi e alimenti conflittualità».

Primi firmatari: Mao Valpiana, Michela Semprebon, Carlo Castiglioni
Carlo Melegari, Matteo Danese, Renzo Fior; seguono più di 200 firme


Il Cavaliere e le papere

giovedì 12 marzo 2009


tramite voglioscendere il 11/03/09

Vignetta di Roberto Corradi













Dunque il Cavaliere vorrebbe che i parlamentari non votassero più in aula. Basta con queste lungaggini della vecchia politica. Basta con questi riti tanto cari alla sinistra. Lo facessero (al massimo) per delega. Delega a chi? Ai capigruppo. Diciamo una decina in tutto. Magari neanche in aula, direttamente a Palazzo Grazioli, mentre lui mangia il tris di pasta. Chi è d'accordo alzi la mano, benissimo, e lei, laggiù, l'astenuto, mi versi un po' d'acqua, per favore.

Tutto più rapido, più efficiente, più moderno. Come accadeva durante i suoi antichi consigli di amministrazione. Quelli che lui presiedeva in via Rovani, a Milano, ai tempi eroici della tv commerciale e delle holding e delle pupe di Drive in, con il Confalonieri seduto alla sua destra e poi Galliani, Dell'Utri, Bernasconi, Foscale, eccetera. Unanimi tutti al suo volere. E incantati, nei rari momenti di silenzio, dal fruscio di ciabatte che si sentiva provenire dal piano di sopra, dove viveva ancora nascosta al mondo (e alla prima moglie e al sacerdote) la silente Veronica. Per quattro lunghi anni, quando si dice il sentimento.

Beati i molti politologi che di giorno in giorno intravedono nello sguardo acuto del Cavaliere, nelle sue azioni e minacce, l'embrione dello statista che si perfeziona, si evolve, insieme con la sua primigenia idea di governo aziendale, autoritario, piramidale, che cede ai contrappesi della democrazia. Non sanno (o fanno finta di non sapere) che per lui vale e varrà per sempre l'imprinting delle papere di Lorenz. Le quali, nel suo caso, nuotano nello stagno in plastica di Milano Due, con palestre, piazzette, vigilanza armata intorno, transenne all'entrata, niente poveri tra i piedi. Il logo aziendale in ogni aiuola. E in ogni famiglia, una seconda moglie in soffitta.
(Vignetta di Roberto Corradi)


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