Bertinotti che parla della democrazia italiana

martedì 31 marzo 2009



Carmelo Albanese chiede all'ex presidente della camera se la democrazia non abbia perso il suo significato e spiegazioni sul perchè una volta al governo la sinistra non abbia fatto luce sulle stragi insolute e i misteri italiani.

Fini: "Cambiamo la Costituzione"

sabato 28 marzo 2009

Ora, che le poltrone dello stato, regione, province e comuni sono state conquistate con il consenso, bisogna cambiare i principi della nostra società!!

Fini: "Serve una grande stagione costituente"

Al Congresso costitutivo del Popolo della Libertà è il giorno del presidente della Camera. «È necessario cambiare la seconda parte della Costituzione»


immagine di separazione
Al Congresso costitutivo del Popolo della Libertà è il giorno di Gianfranco Fini. Il leader di AN, uno dei due maggiori partiti che andrà a costituire la nuova formazione politica, è salito sul palco poco prima delle 13 per il suo discorso. Ieri, venerdì 27 marzo, era toccato al premier e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (Foto di Tusciaweb).
Dal palco Gianfranco Fini invita il Pdl a discutere nelle prossime settimane su come orientare il proprio voto al referendum elettorale di giugno. È uno dei primi concetti sviluppati da Fini che ha ripreso l'auspicio di Berlusconi per un sistema bipartitico. «Non so se siano maturi i tempi - ha aggiunto Fini -, ma il Pdl deve decidere come comportarsi al referendum». Quindi un appello diretto al premier: bisogna rilanciare una grande stagione costituente. Federalismo istituzionale, cioè revisione del bicameralismo perfetto e nuova forma di governo, sono i due punti chiave indicati dal presidente della Camera. In particolare, secondo Fini, è necessario cambiare la seconda parte della Costituzione. Servono riforme, ha sottolineato, che diano vita a una democrazia autenticamente rappresentativa, capace di governare e decidere: è questa la grande sfida dei tempi moderni, «altrimenti - ha avvertito - si rischia di non essere in linea con i tempi». Altra necessità indicata da Fini è quella di «far tornare il lavoro al centro dell'economia, in modo da produrre ricchezza reale: non ci dobbiamo inventare nulla, né scoprire alcunché. Dobbiamo fare leva sui valori tradizionali, scrivere nuove regole, concordate dalla collettività internazionale».


Di Pietro: "in Italia stiamo tornando al fascismo"





Ecco come il nuovo fascismo si (S)maschera!!

mercoledì 25 marzo 2009



La Cina è vicina?

martedì 24 marzo 2009

tramite Blog di Beppe Grillo il 24/03/09



Nessuno ha chiesto ancora l'embargo dei prodotti cinesi. Eppure Amnesty e Internet forniscono due ottime ragioni per farlo. La Cina è responsabile del 72% delle esecuzioni capitali nel mondo nel 2008: 1.718 su 2.390. La Cina sta applicando in modo scientifico la censura su Internet. E' un esempio per tutti i governi per la repressione del diritto di informazione. Da lunedì YouTube è oscurato in Cina. Il motivo, secondo la BBC, è un video con il pestaggio di monaci tibetani da parte di soldati cinesi. Le imprese italiane che "delocalizzano" in Cina sono due volte colpevoli. Perchè esportano lavoro e perchè finanziano una dittatura.


Le esecuzioni capitali nel 2008 sono raddoppiate a 2.390

tramite Ultime Notizie di admin il 24/03/09

Le esecuzioni capitali nel 2008 sono raddoppiate a 2.390 (in 25 Paesi) dalle 1.252 del 2007 (in 24 Stati). Ma Amnesty international, che ha diffuso oggi il rapporto annuale sulla pena di morte, è ottimista per l'abolizione della stessa in Argentina e Uzbekistan e per il fatto che, in Europa, resti soltanto la Bielorussia ad applicarla. L'anno scorso le sentenze di morte sono comunque aumentate a 8.864 (in 52 Paesi) dalle 3.347 del 2007 (51). La pena di morte continua a essere prevista in 59 Stati, ma nel 2008 solo 25 l'hanno applicata. Nel 2007 erano stati 24. La Cina si conferma al primo posto per numero di esecuzioni: 1.718, pari al 72% del totale.


Brunetta e i guerriglieri

giovedì 19 marzo 2009

dal Blog di Beppe Grillo il 19/03/09


Brunetta: "Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni di guerriglia. L'Onda non l'ho vista nelle recenti elezioni degli studenti quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri". Forse Brunettolo si riferisce ai ragazzi picchiati al G8, o a Bergamo, o a Torino, o a Pisa, o ieri alla Sapienza a Roma. Pericolosi guerriglieri manganellati dai celerini. Brunettolo ha la testa troppo vicina al basso ventre. L'uccello, si sa, dà alla testa.



Aggiornamento

19.03.09 - I manganelli non fermeranno l’Onda
Ieri, 18 marzo 2009, la Sapienza è stata circondata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, che hanno impedito coi manganelli agli studenti di uscire a manifestare. Con decine di contusi, nel silenzio dei media, continua la repressione violenta del movimento. G.B.

Il comunicato degli studenti de La Sapienza

"Ci bloccano il futuro, continueremo a bloccare la città!"

Sapienza in Onda

(19 marzo 2009)

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