Appello Firmate se condividete

mercoledì 4 febbraio 2009


Ciao a tutti,

firmate se condividete e fate girare.

Appello promosso dalla Segreteria Provinciale FIMP di Modena ( Federazione Italiana Medici Pediatri ) che ha promosso un appello per tentare di fermare la proposta della Lega Nord di abolire le cure primarie ed essenziali agli immigrati, compresi i bambini, sprovvisti di permesso di soggiorno (forse il più turpe dei provvedimenti che il governo sta prendendo).


Per firmare, basta cliccare sull'indirizzo:
http://appelli.arcoiris.tv/salute




Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c'era rimasto nessuno a protestare.


Bertolt Brecht, Berlino, 1932

Fascimo oggi!

venerdì 30 gennaio 2009

Cari compagni,

alcune sera fa, durante una discussione, si osservava come il fascismo può arrivare senza per forza usare l'olio di ricino.
E' chiaro, ormai, che il passato sta tornando. In modo subdolo e strisciante nelle prima fase e palese in questi ultimi tempi.
Uno dei capisaldi della prima fase, lo si può individuare nel processo di intorpidimento delle coscienze, attuata attraverso l'informazione ingannevole dei media. Infatti mentre la tv, fino agli anni settanta, veniva utilizzata come mezzo di comunicazione culturale, con l'avvento dei canali privati, soprattutto quelli del cavaliere, ha cambiato totalmente programmazione ed intenti.

Un vero e proprio lavaggio del cervello, sfruttando l'innata curiosità della gente e la voglia di staccare dalla grama quotidianità con un sorriso, attraverso reality, spettacoli demenziali e la nascita di nuove figure. Prima tra queste:

l'opinionista!

Gli indici di ascolto, durante i "litigi" tra questi tizi, pagati per sparare cazzate, tra l'altro a fior di quattrini mentre la gente muore di fame, si impennano in maniera impressionante.
La seconda fase, quella che secondo me ormai è chiara, ha diversi punti che vanno analizzati. Sono tanti e per questo proverò a citarne solo qualcuni.

M. Robespierre disse: Popolo, ricordati che se nella Repubblica la giustizia non regna con impero assoluto, la libertà non è che un vano nome!

A prescindere dal fatto che Berlusconi non poteva essere eletto secondo ciò che recita la legge dello Stato la n.361 del 1957 che prevede proprio l'ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di "rilevante interesse economico" (ostacolo aggiarato dicendo che non era Berlusconi il cocessonario bensì Confaloneri), l'attuale governo ha vinto le elezioni e su questo non ci piove. Ma si può ritenere "giusto" promulgare leggi ad hoc per parare il fondelli al Presidente del Consiglio e loschi individui che grazie a candidature "canaglia" hanno ed eviteranno la galera?

"No, questa non è giustizia per cui non può esserci Libertà".


R. Dahl: La libertà d'espressione è necessaria... i cittadini silenziosi sono dei perfetti sudditi di un governo autoritario.

Già da tempo artisti di un certo livello, lamentano una profonda mancanza di sensibilità verso l'arte da parte di questo sistema. I teatri non hanno più contributi e le compagnie teatrali di conseguenza sono costrette a chiudere. Al loro posto chissà cosa creeranno!

I centri sociali vengono descritti come luoghi di perdizione, tra droga e chissà cos'altro. Ma questo è ciò che dicono loro! Il centro sociale in realtà è la culla della libera espresione sotto ogni sua forma. Un candidato di Forza Italia, tempo fa, dichiarò che i centri sociali dovevano diventare centri per i giovani. Sì quelli "pascolati" da lui magari.

Nel settembre dell'anno scorso, a Milano, venne sgombrata la Casa degli Artisti di Brera, luogo storico di ritrovo dei più svariati artisi. Dai maestri liutai ai pittori, dagli scultori ai fotografi.
Così, in men che non si dica tutto cancellato! Scelta politica della Giunta Moratti ma anche speculazione edilizia vista la zona dove ricade l'immobile costruito appositamente dai fratelli Bogani per ospitare maestri d'arte di ogni tipo.

Ed ancora il Leoncavallo e pochi giorni fa il COX 18. Aristotele stesso dice che la Libertà è alla base di uno stato Democratico

"No, questa non è Democrazia bensì dittatura".

Antonio Gramsci: Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza..."

Non credo che la riforma Gelmini sia stata concepita in virtù del diritto allo studio, al contrario lo blocca!
Dopo il golpe di Pinochet, i primi ad essere rapiti, incarcerati, tortutati e fatti sparire furono studenti ed intellettuali, un caso?
Ovvio che no. La conoscenza, la consapevolezza ed il libero pensiero fanno tremare chi vuole aggredire un Popolo.

Rigoberta Menchù: Il razzismo è l'espressione del cervello umano ridotta ai minimi termini.

L'Italia è tornata ad essere razzista e ad insinuare intolleranza ed odio verso chi non è come te. Vengono picchiati omosessuali, violentate lesbiche, si appicciano roghi nei campi Rom, si distruggono negozi gestiti da rumeni, si uccidono a bastonate extracomunitari e barboni.
La memoria storica dov'è finita? Cosa non ha funzionato? Perchè ci si scorda dei nostri avi in quarantena dopo l'approdo egli Stati Uniti e chiamati "sporchi italiani" in Germania? Perchè la gente è tanto idiota da non capire che in tutti ci sta del buono come del cattivo e non bisognerebbe mai generalizzare.

Forse dice bene Jelloun:"poco importa di conoscere i pregi e i difetti di una persona. Mi basta sapere che fa parte di una determinata comunità per rifiutarla"?

Che diamine ma gli italiani sono sempre tutti senza macchia? Diciamolo chiaro che insieme a spaghetti, pizza, mortadella e tantissimi grandi cervelli, abbiamo esportato anche la dannata la mafia.

Ora tocca a noi che di coscienza e critica ne abbiamo, insieme a coloro i quali hanno combattuto in prima persona il fascismo di Mussolini, dire "Ya Basta!". Ci crediamo, possiamo e dobbiamo cercare in tutti i modi di risvegliare nella gente gli ideali di Libertà, Giustizia, Rispetto e Amore.

Però, vista e considerata l'attuale scarsa posizione critica e non incosapevole di tutti, rispetto a questo sistema che definisco "neofascista", chiudo con un aforisma di Bertold Brecht:

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,
è un delinquente.

Cari saluti a tutti i compagni, Ada

Comitato Antifascista

Mail: antifascismo.busto@tiscali.it




Comunicato In merito alla bancherella di oggettistica "Nazzista"

giovedì 29 gennaio 2009




Gentilissimi della stampa, inviamo questo comunicato in merito alla questione della bancarella di "articoli e materiali nazifascisti" collocata nell'ambito del "mercatino" in centro a Busto A e che ha
sollevato diverse reazioni e fra le altre quelle del Sindaco della città.

Ci congratuliamo col tempestivo intervento del Sig. Sindaco di Busto Gigi Farioli sulla vergognosa bancarella di paccottiglia nazifascista esposta ed in vendita durante il mercatino nel centro cittadino e circa la quale il Comitato Antifascista produrrà un esposto indirizzato alle
autorità competenti.
Ci permettiamo di consigliare al Sig. Sindaco la stessa attenzione e impegno rivolta a questo deplorevole avvenimento, allorché alcuni esponenti della sua maggioranza esternano "fuori dalla democrazia e dalla Costituzione" frasi tipo "Boia chi molla" o "I gay mi fanno schifo" che si allineano per contenuto ai materiali esposti sulla bancarella della vergogna, così come altri minimizzano riferimenti e ispirazioni a nazismo e fascismo considerandoli alla stregua di
questioni di "opinione politica differente" legittimandone così ancora oggi l'esistenza.
Inoltre, in quanto primo cittadino, rammentiamo il ruolo anche pedagogico, storico e culturale della carica che ricopre, tradito nel momento in cui si affiancano "comunismo, fascismo e nazismo" ponendo sullo stesso piano chi massacrò l'Italia per vent'anni e si alleò con i carnefici di Auschwitz e degli altri campi di sterminio, a chi si sacrificò nella lotta insieme ad altri di altre idee per consentire al Sig. Gigi Farioli oggi di svolgere la sua importante funzione.
La presenza del banchetto in piazza senza che nessun Cristo rovesci la merce di quel mercante davanti al tempio, e pochi sollevino indignati la questione, è solo, caro Sig. Sindaco, un'altra triste messe (attentato alla sede dell'Anpi, aggressione ad Angioletto Castiglioni...) di una cattiva e continuata semina.



Cox18, manifestazione del 24 gennaio 2009

mercoledì 28 gennaio 2009

Il quartiere Ticinese completamente assediato dalle forze dell'ordine... per andare alla manifestazione sono passato tra celerini, blindati e manganelli tremando... perchè tanta mobilitazione? Come mai erano in assetto antisommossa? Cosa stava capitando? ...Stava capitando che tanti, TANTISSIMI cittadini volevano manifestare per protestare contro lo sgombero illegale (perchè senza mandato) dello storico centro sociale COX 18 (il Conchetta) attuato dalle forze dell'ordine all'alba di giovedì 22 gennaio. Ho seguito tutta la manifestazione per poter testimoniare con la mia telecamera lì dove l'informazione di stato ti fa vedere solo quello che fa comodo a lei. Questo è il mio modo di fare informazione: far parlare le immagini: eravamo TANTISSIMI! firmate la petizione:

Firma la petizione



Centro sociale Cox 18 presenta ricorso contro sgombero

martedì 27 gennaio 2009

Il centro sociale Cox 18, sgomberato giovedì scorso, ha presentato ricorso al giudice civile per ottenere il reintegro nel possesso dello stabile. Uno dei legali del centro, l’avvocato Francesca Colasuonno, ha spiegato che il ricorso è contro «un’azione illegittima non provata da nessuna ordinanza nè del comune nè dell’autorità giudiziaria», anche se il sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti si è assunta la responsabilità dello sgombero. Nel ricorso contro il comune sono indicate anche alcune testimonianze tendenti a provare che gli esponenti del Conchetta erano stati autorizzati a rimanere: tra queste quella dell’ex sindaco Paolo Pillitteri e dell’ex assessore Fabio Treves.

il Comitato Antifascista celebra "la giornata della Memoria"

Oggi 27 gennaio 2009 il Comitato Antifascista celebra "la giornata della

memoria" come data in cui ricordarsi di ricordare tutti i giorni di ciò

che è stato e come chiamata all'impegno perché l'orrore non sia mai più,

fermandosi oggi come domani a parlare con le persone, a far irrompere

nel quotidiano la straordinaria quotidianità ed il monito della Storia.

Sulle orme di un maestro di memoria viva e presente che è Angioletto

Castiglioni, dovere civile è fermarsi, oggi ma anche tutti i giorni a

ricordare e a tradurre quel passato in attenzione e critica dell'oggi.

Gli italiani non furono tutti brava gente, con le leggi razziali, con le

incarcerazioni, torture, deportazioni, con i massacri compiuti dai

fascisti coi nazi con cui erano alleati. Di questa colpa non ci si è

ancora liberati se ancora molti, troppi, si ispirano ad idee e simboli

che riecheggiano discriminazione, distinzione di categorie e razze,

sostenendo provvedimenti al limite della democrazia e di militarizzazione del paese.

Milioni e milioni, ma fosse stato anche solo uno morto per origine,

fede, idee o passioni rimane l'insulto per l'umanità intera.

Il ricordo è un atto vivo che si traduce in parole e pratiche perché in

nessun modo e sotto nessuna forma accada mai più. Ed è dovere di ogni

cittadino e delle istituzioni nate dalla battaglia contro quell'orrore disumano presidiare la verità storica contro ogni tentativo di revisionismo e per garantire lo sviluppo della coscienza civile e democratica contrastando ogni forma di attacco ai diritti che la nostra carta costituzionale ci assicura.

Chiunque, minimizzi, sottaccia o, addirittura evochi i pensieri che inorridirono il mondo e che trovarono applicazione coerente nelle discriminazioni razziali e nei campi di sterminio deve essere considerato fuori dal consesso umano, fuori dalla Storia e fuori dalla Storia deve essere ricacciato. Noi cittadini

antifascisti proviamo tutti i giorni a ricordare attraverso il fare, e

lanciamo questo appello a uomini e donne perché siano


coscienti che la democrazia nata dalla Resistenza ha bisogno, oggi come non mai, di essere difesa ogni giorno: la Bestia del Fascismo non è morta, e si ripropone in forme nuove, subdole, con accattivanti e ambigue parole di “pacificazione”.

ITC Tosi riceverà dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano il primo premio del concorso "I giovani incontrano la Shoah".

lunedì 26 gennaio 2009


Con molta soddisfazione ho il piacere di annunciare che domani 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, la classe 5C ind. Comunicazione dell'ITC Tosi, nel corso di una cerimonia in Quirinale, riceverà dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano il primo premio del concorso "I giovani incontrano la Shoah".

La cerimonia di premiazione sarà trasmessa da Rai3 in diretta a partire dalle ore 11.00.

Sento di dovere un ringraziamento particolare agli oltre 120 studenti e ai loro docenti per i lavori che hanno prodotto e per la sensibilità che li ha accompagnati nel loro sforzo di tenere viva la Memoria.

Benedetto Di Rienzo
Preside dell'ITC Tosi di Busto Arsizio

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