Le banche Armate

mercoledì 18 marzo 2009

Tra tutti noi che neghiamo la guerra, quanti sanno che il semplice deposito dei nostri risparmi in un banca autorizzata all'import export di armi, può favorire la nascita o modificare le sorti di un conflitto armato?

In internet un movimento lotta contro le BANCHE ARMATE!!



Spinti dalla necessità di dare un segnale a Busto Arsizio, Il Partito della Rifondazione Comunista, Approfittando della votazione in consiglio comunale del Bilancio preventivo 2009, ha proposto una mozione di indirizzo dal seguente testo:

OGGETTO: MOZIONE DI INDIRIZZO AL BILANCIO 2009 – BANCHE ARMATE

In coerenza con l’articolo 11 della costituzione

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Il sottoscritto Consigliere Comunale, considerando la situazione mutui del comune di Busto Arsizio, chiede:

1. che i mutui avvenire siano accesi con banche singole o appartenenti a gruppi bancari, che non traffichino in armamenti;

2. di avvalersi nelle decisioni del punto 1 del Report del senato e del governo italiano disponibili in rete agli indirizzi del governo e del senato,sotto elencati o di rivolgersi direttamente al ministero competente.

http://www.governo.it/Presidenza/UCPMA/rapporto_annuale.html

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/docnonleg/15805.htm


ma l'esito è stato il seguente:



Fwd: Fw: Una Petizione contro la 1360


No all'equiparazione tra partigiani della Resistenza

e miliziani della Repubblica di Salò


PER RESPINGERE LA PROPOSTA DI LEGGE N. 1360/2008
ISTITUZIONE DELL'ORDINE DEL TRICOLORE E ADEGUAMENTO DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI DI GUERRA

ESPRIMI LA TUA ADESIONE ALLA PETIZIONE POPOLARE:
http://www.articolo21.info/14/appello/no-allequiparazione-tra-partigiani-e-combattenti.html

A giugno dello scorso anno è stata presentata alla Commissione Difesa della Camera la proposta di legge n. 1360 che equipara chi faceva i rastrellamenti per conto dei nazisti a chi è stato internato nei campi di concentramento e a chi ha fatto la Resistenza, tramite l'istituzione di una onorificenza: Cavaliere dell'"Ordine del Tricolore".

Propaganda fascista e nazista.

lunedì 16 marzo 2009


Girovagando su youtube, come avrete notato mi capita di fare speso ultimamente, ho trovato una serie di filmati di propaganda fascista, o nazifascista, che io ho segnalato alla comunità i youtube come incitazione alla violenza, dato che non c'erano campi di scelta corretti.

Ne posto un pò, ma ce ne sono un infinità... zeppe di foto della " gloria" fascista, di croci celtiche, qualche svastica, gente ancora che grida potere ai bianchi, zeppi di commenti xenofobi e razzisti ..


Cioè guardate questo intitolato comunisti al rogo:

http://www.youtube.com/watch?v=r2p-mZna1kU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=KqMDSos7zhM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=QYDKwyeC3l8&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=pQ_iUE_wjxY&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=onZQX7GdCVU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=iVxmKDmfgVw&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=k4BOUZc3pD8&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=C8vnuesmNqg&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=jEEOolgmtLo&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=By7HtWqKX-A&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=xBc6Z2XH8Dg&feature=related


Essere Romeno

Per chi non ha visto la puntata delle iene il 6 marzo. Un piccolo riflesso del clima italiano nei confronti dello straniero, in questo caso il romeno. Condizione di xenofobia che lo stato non aiuta ad allentarsi ma che contrubiusce a crescere divulgando ogni crimine commesso da quest'ultimi.

http://www.youtube.com/watch?v=nUGu4eR-qU4&feature=channel_page

http://www.youtube.com/watch?v=KyAV80jq3c0&feature=channel

http://www.youtube.com/watch?v=ZhNkVeY4fJU&feature=channel


Testimonianze: La polizia scheda cittadini appartenenti a una minoranza etnica

venerdì 13 marzo 2009

13 marzo 2009

Testimonianze: La polizia scheda cittadini appartenenti a una
minoranza etnica (come nel fascismo)

Caro "Osservatorio", oltre duecento cittadini e cittadine veronesi (e molto altri se ne stanno aggiungendo) hanno firmato una lettera aperta, rivolta alle autorità civili e religiose, e a tutta la stampa locale, preoccupati per quanto accaduto all'alba di giovedì 5 marzo quando agenti di Polizia hanno "schedato" gli abitanti presso le piazzole di sosta (non è un campo nomadi!) di Strada La Rizza, solo perché appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom. Si tratta di un brutto episodio di discriminazione razziale.«Cosa accadrebbe se domani
in un qualsiasi condominio di Borgo Roma, Borgo Trento o Borgo Venezia arrivassero funzionari di Polizia in divisa, svegliando all'alba tutti i membri delle nostre famiglie, per fotografarci di fronte e di profilo, con un cartello identificativo in mano, dicendoci che si tratta di un'operazione di controllo? Come reagiremmo? Certamente lo riterremmo intollerabile e gravemente lesivo della nostra dignità.Noi sottoscritti, cittadine e cittadini veronesi, abbiamo saputo che, all'alba del 5 marzo 2009, agenti di Polizia della Questura di Verona
hanno videofilmato e fotografato, di fronte e di profilo, le persone residenti o domiciliate presso le piazzole di sosta di Strada La Rizza, Forte Azzano, famiglie residenti in Verona da decenni; si tratta di nostri concittadini italiani che si riconoscono come appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom.Apprendiamo da un quotidiano locale che questi concittadini sarebbero stati fotografati da personale di Polizia con un cartello in mano indicante cognome, nome e data di nascita e numero progressivo, nonostante il possesso da parte loro delle carte di identità e la loro regolare iscrizione ai registri
anagrafici; sarebbero stati sottoposti a tale procedura anche alcuni minorenni. In qualità di semplici cittadini e cittadine, riteniamo che il possesso di carta di identità e la regolare iscrizione nei registri anagrafici locali, dovrebbero preservarci, a prescindere dalla nostra appartenenza linguistica, religiosa, etnica o dalle provenienze culturali o geografiche di ciascuno di noi, dal subire metodi di identificazione che, al di fuori dei casi tassativamente previsti dal
nostro ordinamento, riteniamo lesivi della dignità personale.Se, poi, come risulta da talune agenzie Ansa, tale procedura fosse stata effettivamente programmata unicamente con riferimento a persone residenti nei "campi nomadi" veneti, la nostra preoccupazione non potrebbe che aumentare: riservare un trattamento deteriore ad un'intera categoria di persone a causa della loro appartenenza ad una minoranza etnica costituisce certamente offesa intollerabile ai più basilari principi giuridici su cui si fonda la nostra comunità. Dove non c'è democrazia e dove non c'è pace per i Sinti, i Rom, gli "zingari", non
ci sarà pace e democrazia neppure per tutti gli altri, perché tutti siamo parte di questa città: ci attiviamo dunque per noi stessi, per la nostra comunità civile, per i nostri figli, perché la città e la società in cui con responsabilità ed onesta consapevolezza vogliamo vivere nasca dal rispetto del diritto e della vita di ognuno.Non vogliamo limitarci ad una mera testimonianza di solidarietà, ma anche attivarci perché tutti, ma proprio tutti, possano da una parte diventare titolari di diritti civili, economici, sociali, politici e culturali e dall'altra assumersi la responsabilità di doveri per una inclusione sociale che non comporti annullamento della propria specificità e non generi e alimenti conflittualità».

Primi firmatari: Mao Valpiana, Michela Semprebon, Carlo Castiglioni
Carlo Melegari, Matteo Danese, Renzo Fior; seguono più di 200 firme


Il Cavaliere e le papere

giovedì 12 marzo 2009


tramite voglioscendere il 11/03/09

Vignetta di Roberto Corradi













Dunque il Cavaliere vorrebbe che i parlamentari non votassero più in aula. Basta con queste lungaggini della vecchia politica. Basta con questi riti tanto cari alla sinistra. Lo facessero (al massimo) per delega. Delega a chi? Ai capigruppo. Diciamo una decina in tutto. Magari neanche in aula, direttamente a Palazzo Grazioli, mentre lui mangia il tris di pasta. Chi è d'accordo alzi la mano, benissimo, e lei, laggiù, l'astenuto, mi versi un po' d'acqua, per favore.

Tutto più rapido, più efficiente, più moderno. Come accadeva durante i suoi antichi consigli di amministrazione. Quelli che lui presiedeva in via Rovani, a Milano, ai tempi eroici della tv commerciale e delle holding e delle pupe di Drive in, con il Confalonieri seduto alla sua destra e poi Galliani, Dell'Utri, Bernasconi, Foscale, eccetera. Unanimi tutti al suo volere. E incantati, nei rari momenti di silenzio, dal fruscio di ciabatte che si sentiva provenire dal piano di sopra, dove viveva ancora nascosta al mondo (e alla prima moglie e al sacerdote) la silente Veronica. Per quattro lunghi anni, quando si dice il sentimento.

Beati i molti politologi che di giorno in giorno intravedono nello sguardo acuto del Cavaliere, nelle sue azioni e minacce, l'embrione dello statista che si perfeziona, si evolve, insieme con la sua primigenia idea di governo aziendale, autoritario, piramidale, che cede ai contrappesi della democrazia. Non sanno (o fanno finta di non sapere) che per lui vale e varrà per sempre l'imprinting delle papere di Lorenz. Le quali, nel suo caso, nuotano nello stagno in plastica di Milano Due, con palestre, piazzette, vigilanza armata intorno, transenne all'entrata, niente poveri tra i piedi. Il logo aziendale in ogni aiuola. E in ogni famiglia, una seconda moglie in soffitta.
(Vignetta di Roberto Corradi)


- Diritti dei Cittadini - Sonia Alfano

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